All'inizio la squadra si lamentava di prestazioni stabili ma non eccellenti. L'allenatore, osservando le riprese video, ha individuato tre pattern di movimento che si ripetevano: un carico laterale eccessivo, una postura compromessa al salto e un ritmo di bracciolamento disallineato. Questa identificazione è il primo passo verso una revisione sistemica del programma di allenamento.
Con queste informazioni, il tecnico ha disegnato un piano di correzione che prevedeva esercizi di equilibrio, allenamenti di forza mirati e sessioni di feedback visivo. L'applicazione costante ha portato a una riduzione del 30% delle cadute in pista e a un miglioramento delle tempistiche di 0,2 secondi per le gare di 400 metri.